La chiusura dello Stretto di Hormuz, ha generato una crisi del mercato del petrolio inducendo il mondo al riutilizzo del carbone per produrre energia. Paesi enormi come la Cina e l’India, popolati da un terzo dell’umanit? utilizzano quasi esclusivamente carbon fossile; con essi in futuro dovremo suddividere le risorse minerarie mondiali per produrre energia. La crisi dell’energia durer? molti anni ancora dopo la fine della guerra attuale e l’Europa dovr? spartire con l’Asia orientale il petrolio messo a disposizione dal mercato. Gli Americani, i più ricchi produttori di petrolio, lo hanno capito subito e sono tornati immediatamente all’impiego del carbon fossile per le loro centrali: ne accettano l’inquinamento ambientale pur di ottenere energia a basso prezzo e risparmiare le altre fonti.
L’Italia, per le sue esigenze energetiche aumentate, sar? costretta ad impiantare centrali nucleari per raggiungere l’autonomia energetica. Vedremo in quali regioni le collocher? .
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha decretato anch’egli il ritorno al carbon fossile per le centrali elettriche però, a differenza dell’Italia, non ha posto limiti di tempo all’impiego del carbone, essendo poco fiducioso sul futuro del petrolio e del gas. Nel caso in cui il pessimista Friedrich Merz avesse ragione, anche la centrale elettrica del Sulcis dovr? produrre corrente per molti anni a venire. Di fatto, noi sulcitani siamo rientrati stabilmente nell’era del carbon fossile e siamo destinati a rivivere esperienze del passato. Se questa supposizione fosse vicina al vero, ci sarebbe da supporre anche che il Sulcis possa essere gi? nella lista delle sedi in cui collocare una centrale nucleare.
Il danno ambientale dell’“area ex mineraria” del Sulcis Iglesiente potrebbe diventare molto serio.
Per coincidenza, sul tema dell’inquinamento ambientale con danni alla salute umana, ultimamente la rete televisiva “Netflix” ha messo a disposizione dei telespettatori un film polacco intitolato “Bambini di piombo”. Parla di una storia vera: quella dell’inquinamento ambientale da piombo prodotto vicino alla citt? di Katowice, la citt? natale di papa Wojtila. E’ da vedere. Per chi non conosce la storia dell’inquinamento da piombo nel Sulcis Iglesiente il film fa capire molte cose. Una terza recente notizia, che correla con le due precedenti, è la diffusione al pubblico di un intervento eseguito dal dottor Antonio Macciò a Cagliari.
Si è trattato dell’escissione di un tumore ginecologico che si era esteso dall’utero all’intestino tenue, al colon, all’uretere, alla vescica, alla milza, al fegato, e a vari linfonodi. L’eccezionalit? dell’intervento è data dall’estrema estensione degli organi colpiti, soprattutto, dal fatto che un intervento di tale portata viene sempre eseguito con la collaborazione di più chirurghi di diverse specialit? ; in questo caso è stato eseguito da un’unica persona: il dottor Antonio Macciò, appunto. C’è da chiedersi come sia stato possibile.
Il Sulcis dovr? continuare a produrre energia elettrica dal carbon fossile, per molti an




